L'ESPR sostituisce e amplia la vecchia Direttiva ecodesign 2009/125/CE, estendendo i requisiti di progettazione ecocompatibile ben oltre i prodotti connessi all'energia, fino a quasi ogni bene fisico venduto nell'UE. Stabilisce la base giuridica per i requisiti di prestazione e di informazione — durabilità, riparabilità, contenuto riciclato, sostanze pericolose — e per il passaporto digitale di prodotto che li trasporta.
È importante: l'ESPR di per sé non elenca i campi esatti per prodotto. Conferisce alla Commissione il potere di adottare atti delegati che fissano i requisiti del DPP per ciascun gruppo di prodotti. Il primo piano di lavoro dà priorità a gruppi come tessili/abbigliamento, ferro e acciaio, alluminio, mobili e pneumatici, con regole e date stabilite solo quando arriva il rispettivo atto delegato. Quando vedete una data specifica del DPP per un gruppo di prodotti, risale all'atto delegato di quel gruppo, non all'ESPR stessa.
Domande frequenti
Il passaporto digitale di prodotto è obbligatorio ora con l'ESPR?
L'ESPR è in vigore, ma l'obbligo del DPP si attiva per ciascun gruppo di prodotti quando si applica l'atto delegato di quel gruppo — non tutto in una volta. Gli atti di prodotto introducono propri passaporti con proprie scadenze: batterie dal 18 febbraio 2027, detergenti dal 23 settembre 2029, giocattoli dal 1° agosto 2030, autovetture e veicoli commerciali leggeri dal 1° settembre 2032; finora non è stato adottato alcun atto delegato ESPR per un gruppo di prodotti, quindi gli altri gruppi ottengono una data solo quando il loro atto viene adottato — di norma almeno 18 mesi dopo la sua entrata in vigore (art. 4(4) ESPR).
Quali prodotti copre l'ESPR?
Quasi ogni prodotto fisico immesso sul mercato UE, con limitate eccezioni (ad es. alimenti, mangimi, medicinali). La Commissione fissa requisiti specifici per ciascun gruppo di prodotti prioritario tramite atti delegati, anziché regolamentare ogni prodotto in una volta sola.