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Definizione

Passaporto digitale di prodotto (DPP)

Un passaporto digitale di prodotto (DPP) è un record digitale strutturato e leggibile dalla macchina, legato a uno specifico prodotto, lotto o articolo, che ne contiene i dati regolamentati di sostenibilità e conformità lungo il ciclo di vita. Si raggiunge scansionando un supporto di dati (di norma un QR GS1 Digital Link). L'ESPR, Regolamento (UE) 2024/1781, ne fissa il quadro; il passaporto è obbligatorio solo dove un atto di prodotto lo richiede, oggi per batterie, detergenti, giocattoli, autovetture e veicoli commerciali leggeri.

Un DPP non è un PDF né un microsito di marketing: è un insieme di dati strutturato, fornito in un formato leggibile dalla macchina come JSON-LD, che destinatari diversi possono interrogare per la porzione che serve loro: i consumatori vedono indicazioni su riparazione e smaltimento, i riciclatori vedono la composizione dei materiali e le autorità di vigilanza del mercato vedono le prove di conformità. Lo stesso supporto di dati fisico risolve viste diverse a seconda di chi lo scansiona.

Il DPP è introdotto come quadro orizzontale dall'ESPR (Regolamento (UE) 2024/1781, in vigore). Non si applica a tutti i prodotti contemporaneamente: la Commissione europea lo attiva gruppo di prodotti per gruppo di prodotti tramite atti delegati, e finora non ne è stato adottato nessuno; i primi, per ferro e acciaio e per i tessili, sono in preparazione. Gli atti di prodotto impongono già il passaporto con proprie scadenze: batterie dal 18 febbraio 2027 (Regolamento (UE) 2023/1542), detergenti dal 23 settembre 2029, giocattoli dal 1° agosto 2030, autovetture e veicoli commerciali leggeri dal 1° settembre 2032.

Domande frequenti

Un passaporto digitale di prodotto è solo un codice QR?

No. Il codice QR (o il tag NFC/RFID) è soltanto il supporto di dati, la porta d'ingresso. Il passaporto in sé è il record digitale strutturato che vi sta dietro, fornito in un formato leggibile dalla macchina come JSON-LD, a cui il supporto risolve.

Quali prodotti richiederanno un DPP e quando?

L'ESPR abilita un DPP per quasi ogni prodotto fisico, ma diventa obbligatorio gruppo per gruppo tramite atti delegati. Le batterie sono le prime, ma ai sensi del proprio Regolamento (UE) 2023/1542 e non dell'ESPR, con un passaporto obbligatorio dal 18 febbraio 2027; anche detergenti (2029), giocattoli (2030) e autovetture e veicoli commerciali leggeri (2032) hanno date fissate nei rispettivi atti. I primi atti delegati ESPR, per ferro e acciaio e poi per tessili, pneumatici e alluminio, sono previsti per il 2026-2027, e ciascuno si applica di norma non prima di 18 mesi dalla sua entrata in vigore (l'art. 4(4) ESPR consente una data anteriore solo in casi debitamente giustificati).

Chi è responsabile della creazione del DPP di un prodotto?

L'operatore economico che immette il prodotto sul mercato UE — di norma il fabbricante, oppure l'importatore o il mandatario — è titolare dell'obbligo del passaporto e risponde dell'accuratezza dei suoi dati.

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